| McAfee, F-Secure e Trend Micro: la ricetta per vivere meglio Vnunet - martedì 22 gennaio 2008 Abbiamo chiesto a tre protagonisti della sicurezza quali novità ci attendono sul fronte della protezione di PC, notebook e dispositivi mobili. |
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La protezione dello strumento di lavoro, il pc fisso o mobile, continua a essere il primo passo della sicurezza It aziendale. Su di esso continuano anche a indirizzarsi malware e minacce. Che novità dobbiamo attenderci in questo anno appena iniziato e come proteggerci meglio? Questa la domanda che abbiamo posto a tre attori che operano da anni nel mercato della sicurezza. Ecco le risposte di Ombretta Comi, Marketing manager Italy di McAfee, Miska Repo, Country manager di F-Secure Italia e Maurizio Martinozzi, Channel Service nanager di Trend Micro Italy.
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Continua Comi,” gli ultimi 12 mesi hanno rappresentato un vero record anche su altri fronti. I nostri ricercatori hanno registrato ben oltre 100 mila nuovi virus e trojan, con un incremento del 50 percento del numero totale di minacce mai catalogate. Il virus Nuwar (conosciuto anche come Storm Worm) si è trasformato nella più estesa botnet peer-to-peer (P2P) mai esistita, mentre TJ Max ha rivelato la più grande violazione di dati della storia. Anche altre aree hanno registrato una sensibile crescita, dal phishing al crimeware, dalle vulnerabilità rivelate ai meccanismi di sfruttamento zero-day; il 2007 è stato un vero anno record per le minacce. Allo stesso tempo, si è verificata un'impennata nell'utilizzo e nella diffusione di nuove tecnologie, quali VoIP (Voice over IP), virtualizzazione e, ovviamente, Web 2.0. $$PAGE$$ Sulla stessa lunghezza d’onda di McAfee possiamo collocare anche F-Secure. Anche Miska Repo, Country manager di F-Secure Italia, concorda che “ Nel 2007 c’è stata una vera e proprio esplosione di malware che è arrivato a toccare la quota di mezzo milione con una crescita del 100% e F-Secure prevede che i volumi di malware continueranno ad aumentare anche quest’anno. I cyber criminali stanno creando un vero e proprio ecosistema di relazioni sotterranee grazie al quale commerciano malware e tool per svilupparlo e si scambianoconoscenze, capacità e risorse. Tra gli obiettivi preferiti per il 2008 restano in pole position gli attacchi mirati alla sottrazione di ingenti somme di denaro e di dati sensibili, la risorsa più preziosa per un’azienda. Dal momento che le persone sono sempre più abili nel non cadere nell’inganno i cyber criminali hanno incominciato ad impiegare tecniche sempre più sofisticate: un esempio sono i cosiddetti Man-in-the-browser, banking trojan che si iniettano direttamente nel browser e mettono in pericolo l’intera rete. F-Secure prevede che entro il 2009 si arriverà a un numero totale di 150 milioni di smartphone (una crescita dell’800% rispetto al 2006). La crescita di questi dispostivi significa anche un aumento degli attacchi, specialmente attraverso lo spyware per il quale le piattaforme più diffuse, Symbian S60 ad esempio, sono ancora molto vulnerabili.
![]() Miska Repo, F-Secure Italia Se questa è la situazione del passato, perché non spingersi a dare qualche indicazione sul futuro che ci aspetta?
![]() Maurizio Martinozzi, Trend Micro Italy
Questi attacchi a tecnica mista, mossi dalla ricerca di profitti illeciti, sfruttano - spiega Martinozzi - in particolare alcune caratteristiche delle reti moderne come, ad esempio, Javascript e altre tecnologie Web 2.0 altamente vulnerabili, la possibilità di acquistare in Rete toolkit malware pronti all’uso, la diffusione di tecnologie come i bot che favoriscono il proliferare di malware e crimeware”. |
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